Ora vi racconto una storia molto tenera.
Da più di 15 sono amica di un uomo delizioso, e poi anche della sua famiglia. L’ho conosciuto in occasione di un servizio televisivo su Palermo, girato per le Falde del Kilimangiaro, su Rai 3.
Fu amore a prima vista (Alessandra e Rebecca mi comprendano!) e da allora sono stata cliente affezionata del suo bar a Valdesi (le sue ciambelle non hanno paragoni nel mondo!).
Da quando si occupa personalmente di tutto, circa tre anni, arriva al bar ogni mattina col buio e, appena albeggia fa delle foto, verso il mare, che poi mi manda per whatsapp.
Spesso, quando anch’io mi alzo presto, ricambio con le mie albe verso il mare attraverso le gru dei cantieri, altrimenti mi limito a godere di queste bellissime foto. Che sia sereno, o coi nuvoloni, con la risacca o con il traghetto che torna da Napoli sullo sfondo, con i gabbiani in volo e il veliero in rada sono tutte uno spettacolo.
Tante volte gli ho detto: “Sono troppo belle, ci devi fare un libro”, ma lui mi sorrideva con la bonarietà che si usa con chi ti sta dicendo una minchiata.
Allora ho deciso di pensarci io. Con qualche giorno di lavoro ho scaricato da whatsapp 758 foto (fino ai primi dieci giorni di Aprile 2026), le ho selezionate, qualcuna l’ho raddrizzata, mettendo in linea l’orizzonte, e poi mi sono collegata col mio fidato sito di montaggio per i fotolibri: Photobox, sito francese affidabilissimo.
Ne è venuto fuori quello che io ritengo sia un buon lavoro e, quando mi sono arrivate le due copie ordinate (una per lui e una per me) sono andata in pasticceria, apparentemente per prendere, come spesso facciamo io e Paolo, un caffè e una ciambella in due, così ci sembra di sgarrare di meno.
Quindi ho tirato fuori il volume e, prima di fargli vedere la copertina, gli ho detto: “Mi sono comprata un libro, mi puoi fare una dedica? Io la mia te l’ho già fatta nella terza di copertina”.
Sulla sua testa troneggiava un grande punto interrogativo, dissolto in emozione pura quando ha capito. E di questo avete pure il filmato!!!
Devo confessare che ero molto emozionata anch’io all’idea della bella sorpresa.
E questa storia tenera mi piace condividerla con chi si prende la briga di leggermi…

