Elena

E poi succede che una piccola pulce cresce…

Era un secondo fa che una delle bambine più pestifere che abbia mai conosciuto combinava monellerie a destra e a manca.

E dopo una carriera scolastica meravigliosa, costellata di voti fantastici, di successi e soddisfazioni, stamattina si conclude, con l’esame di maturità, un ciclo fondamentale della vita di ogni adolescente. Con gli ingressi contingentati, e solo la mamma ad accompagnarla.

Mentre gli zii aspettano fuori, seduti sul muretto della scuola che fu anche la loro.

Purtroppo è proprio in questi momenti che si avvertono le assenze. I vuoti, le mancanze.

Penso a Massimo ogni giorno che passa, mi viene in mente per ogni stupidaggine, dalla ricetta del falsomagro di mamma, a cose pratiche di villa Pottino e ricordi di zia Mimmi con cui a lungo ha lavorato. Nel mio telefono il suo numero ha una suoneria diversa. L’altro giorno ha squillato e mi è salito un groppo in gola. Era Lucilla, che lo ha tenuto attivo e ogni tanto lo usa. L’ho pregata di non chiamarmi più da quel numero. Troppo doloroso.

Poteva ancora fare tanto per i suoi pulcini; guidarli, consigliarli, sbrigare per loro mille incombenze quotidiane che ora devono imparare a risolvere da soli.

Mi fa rabbia, pensare che il suo cuore si è spaccato per lo stress di una vita in salita.

Orgoglioso, arrogante e presuntuoso. Quante volte abbiamo litigato, ma ogni sua azione veniva dal cuore, dalla pancia, e alla fine tutto era perdonato. In nome di un affetto ritrovato soprattutto da adulti. Grande coccolo di mamma, che per tutto il tempo in cui abbiamo convissuto, lo anteponeva a tutto. A dispetto di ogni logica. Mettendoci uno contro l’altra. Ma alla fine avevamo trovato un equilibrio.

Non ho mai creduto nei legami di sangue. Solo in quelli di cuore. E con lui c’era un legame di cuore molto forte.

E ora cerco di avvicinarmi ai suoi cuccioli, ponendomi come un appoggio se ne avessero bisogno. Non so se mi cercheranno mai. Ma io ci sono, e ci sarò sempre.

Buona vita cara Elena. Che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni, cercando di tenere in un cassetto i dolori e fra le mani la gioia di camminare da sola.

 


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Giuseppe
Giuseppe
Ospite
18/06/2021 19:35

Cara Geraldina condivido pienamente tutto cio' che hai meravigliosamente manifestato. Troppo dolorosa l'assenza di Massimo specie nei momenti importanti per ragazzi. Per quanto nelle mie possibilita" anch'io ci sono e ci saro'. Auguri ad Elena.

Gianvera
Gianvera
Ospite
19/06/2021 19:42

Un abbraccio sincero a tutti voi , famiglia di Geraldina e famiglia di Massimo ❤️❤️

Geraldina 
Piazza
Giornalista. Mi occupo di Uffici Stampa di Sport, Cultura e Spettacolo. Accompagno tutti gli articoli con le mie fotografie. Insofferente agli uffici e ai “Capi” sono freelance e lavoro a richiesta! Scopri di più  ->
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